Pagine

lunedì 15 luglio 2013

un campione mancato

**questo post partecipa alla staffetta di blog in blog, una staffetta di vari blog che pubblicano un post seguendo un tema specifico il 15 di ogni mese.  
Questo mese si parla di "sliding doors" **





Sliding doors, un argomento delicato di cui si potrebbe parlare di mille occasioni, mille scelte che ho preso nella mia vita e mi hanno portato a essere quella che sono. Potrei parlare di quella sera di 5 anni fa quando scelsi papiL invece del famoso primoamore che era magicamente tornato. Invece voglio raccontarvi di lui, il mio papà.

Il mio papà è del 1957, quinto e ultimo figlio maschio di una famiglia semplice e non troppo agiata. Suo padre, mio nonno, sperava che almeno questa volta fosse nata una bella femminuccia, invece è nato lui. E non scherzo se dico che per 3 mesi non l'ha nemmeno guardato. Mio nonno era il tipico padre-padrone, di quelli che ti pisciavi dentro anche solo a guardarlo (fatti realmente accaduti).

A 9 anni mio papà inizia a giocare nella squadra dell'oratorio alla sua più grande passione: il basket.
A 13 finisce le scuole medie e va subito a lavorare, i soldi li dava tutti in casa. Continua a giocare a basket, finiva di lavorare e correva agli allenamenti o a giocare con gli amici.

Con gli anni diventa proprio bravo e a 15 anni lo chiamano e giocare nella squadra della nostra città. La sua passione e la sua grinta lo fanno risaltare e iniziano a parlare di lui, vengono apposta per vedere solo lui.

A 16 anni l'occasione della vita: lo chiamano a giocare negli under 21 del Cantù, una nota squadra di serie A. 
Avrebbe vissuto in un collegio, studiando la mattina e allenandosi il pomeriggio.
Avrebbe realizzato il suo sogno facendo ciò che più amava.

Ma i soldi in casa erano pochi, e lasciarlo andare avrebbe significato uno stipendio in meno e soldi che uscivano.
Lui è troppo buono, non ha insistito sapendo il grosso sacrificio che i suoi genitori avrebbero fatto per lui. Suo padre ha detto subito di no, vedendo che ci perdeva, sua madre, buona come il pane, piangeva di continuo al solo pensiero di lasciar andare suo figlio a parecchi km di distanza, mentre i suoi fratelli, forse gelosi, non l'hanno aiutato.
Ma lui se lo meritava

E così ha continuato con la sua vita tra lavoro e basket.
Qualche anno più tardi ha conosciuto la mia mamma, ma non ha mai rinunciato alla sua grande passione. 
In campo si trasformava in un'altra persona, grintosa, forte e con la voglia di vincere. 
Ha sacrificato il tempo con i figli per questo sport, si è rotto mani e polsi ma ha continuato a giocare, ha portato la squadra in serie B2 e poi in B1. Era il capitano della squadra e quando da piccola lo andavamo a vedere ero così fiera di lui. E credo di non averglielo mai detto.
Ma lui di sicuro sarebbe stato un campione di serie A, anche se per me lo era comunque.

Se fosse andato non avrebbe fatto il militare, non avrebbe inciso quella cassetta dove suona una canzone con la chitarra per la mia mamma, non l'avrei preso in giro per quella poesia che ha scritto dietro ad una foto con lei.


Non mi avrebbe abbracciato il giorno che gli ho detto che diventava nonno, non avrei visto l'orgoglio nei suoi occhi il giorno della mia laurea e nemmeno l'emozione il giorno del mio matrimonio.

Ci sarebbe stata un'altra moglie, altri figli e altri nipoti. O forse no.


Ma lui avrebbe realizzato il suo sogno, anche se credo che vedendo dove oggi è arrivato il suo sogno si è comunque realizzato.


3. Cristina 
4. made in bottega http://www.madeinbottega.com
17 . Design Therapy : http://www.designtherapy.it/
20. MamiS - il gufo e la civetta - http://ilgufoelacivetta.blogspot.it/
25. Beat - Mamma...e ora che faccio?: www.mammaorachefaccio.com
26.Sara-NuvolositàVariabile http://www.nuvolositavariabile.com/
28. Antonietta Nido in famiglia gnometti&fantasia http://gnomettiefantasia.blogspot.it/
29. Norma Voglio il mondo a colori : http://voglioilmondoacolori.blogspot.it
30. Ilaria Maggi - La Via dei Colori -  http://laviadeicolori.wordpress.com/



13 commenti:

  1. questo post mi ha commosso davvero molto
    hai un campione per papà, e non solo nel basket... sei fortunata!

    RispondiElimina
  2. Ma che meraviglia questo post, il mio papà è un nonno meraviglioso e un papà speciale quindi mi rivedo molto in quello che hai scritto. E tuo figlio ha una bella fortuna ad avere un nonno che sa insegnargli il basket!

    RispondiElimina
  3. Io il papà non l'ho più.. Che bel post hai scritto :) E sì è bello vederli diventar nonni..il mio pareva un altro quando stava con Bimba..peccato abbia potuto godersela troppo poco.. Grazie per questo post e buona continuazione di settimana!

    RispondiElimina
  4. Che post commovente! bellissimo!

    RispondiElimina
  5. Che bello questo post, mi ha fatto venire le lacrime agli occhi.
    Certo una scelta non facile ma obbligata, però ha tenuto duro ed ha continuato sulla sua strada anche se in tono minore ma il risultato è grande, siete voi, tu e la tua famiglia. Tuo papà ha vinto il trofeo più grande.
    Ciao
    Norma

    RispondiElimina
  6. oddio che emozione ma che post meraviglioso tuo padre sarà felicissimo di ciò che hai scritto per lui!bello davvero
    ciao ciao

    RispondiElimina
  7. mi sono commossa fino alle lacrime...grazie!

    RispondiElimina
  8. fino ad ora, il post più bello... grazie di cuore per aver condiviso questa storia, la storia più bella, più imprtante, da ricordare per sempre

    RispondiElimina
  9. Bellissima la storia del tuo papà, emblematica di un periodo storico dove non si andava troppo per il sottile e la vita era dura sul serio. I sacrifici erano veri, oggi ci lamentiamo per qualunque cosa.
    Io sono convinta che lui sia felice più che mai delle scelte fatte, anche se non le ha fatte proprio lui al 100%, non ha niente da rimproverarsi. <3

    RispondiElimina
  10. Dio mio, rivedo molto i miei genitori nella storia che racconti...anche se loro erano di una generazione prima. Credo che in fondo, per loro come per noi, le scelte giuste siano venute ugualmente :-)
    Un post davvero emozionante!

    RispondiElimina
  11. carino qui, ciao io sono mamma di mattia due anni e mezzo.
    ho letto il tuo post sotto che parli di aver fatto facile con togliere il pannolino, se passi da me io ho scritto un post per aiutare a toglierlo al mio..

    RispondiElimina
  12. grazie per la tua condivisioni.... le manifestazioni di amore come queste fanno sempre bene a chi le scrive e soprattutto e chi le legge... un abbraccio

    RispondiElimina
  13. che belle parole e quanto amore in questo post ...
    arrivo un po' tardi a concludere il giro, ma sono proprio contenta di averti letto e scoperto grazie a questa staffetta

    RispondiElimina