L'estate è proprio scoppiata, super caldo all'improvviso, rapido cambio dell'armadio e notare quanto il tuo bimbo sia cresciuto che le magliette gli arrivano quasi all'ombelico.
E io amo l'estate, stare a piedi nudi, le passeggiate la sera, la frutta fresca, le finestre spalancate e i panni che asciugano in un ora. Che se esci in infradito e copricostume per portare tuo figlio all'asilo non ti prendono per pazza (o forse sì ma non lo danno a vedere!)
Sono stati giorni frenetici, tra andare e venire dall'ospedale, il lavoro, incastrare gli orari per riuscire sempre a esserci, anche in turni. Lui sta molto meglio!
E abbiamo tirato tutti un respiro di sollievo, è ancora in ospedale ma almeno non in terapia intensiva, così ho portato anche Matti a trovarlo che il nonno non vedeva l'ora di vederlo.
Ma speriamo tutti (soprattutto lui) che a giorni tornerà a casa.
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mercoledì 11 giugno 2014
venerdì 16 maggio 2014
14 settimane
Ieri ti abbiamo visto.
Finalmente, perchè a 8 settimane sembravi tutto fuorchè un bambino.
Ma ieri eri proprio un bambino.
Due mani, due piedi. Il gomito che si muoveva come per salutarci e mostrarci le dita piccolissime.
Hai messo il braccino sinistro dietro la testa e il pollice destro in bocca, come se stessi prendendo il sole nel posto più comodo del mondo.
Poi il cuore, vederlo e sentirlo battere mi ha fatto tirare un respiro di sollievo. Certi giorni mi dimentico di essere incinta e faccio tutto senza mai riposarmi.
Finalmente, perchè a 8 settimane sembravi tutto fuorchè un bambino.
Ma ieri eri proprio un bambino.
Due mani, due piedi. Il gomito che si muoveva come per salutarci e mostrarci le dita piccolissime.
Hai messo il braccino sinistro dietro la testa e il pollice destro in bocca, come se stessi prendendo il sole nel posto più comodo del mondo.
Poi il cuore, vederlo e sentirlo battere mi ha fatto tirare un respiro di sollievo. Certi giorni mi dimentico di essere incinta e faccio tutto senza mai riposarmi.
lunedì 21 aprile 2014
Un pulcino in arrivo
Eccomi qua, a dare l' ANNUNCIO!
Il nostro Matti sta per diventare un fratello maggiore!
Ed è proprio questo che dico, perchè faccio ancora fatica a dire "sono incinta", non so perchè, stento a crederci.
Desideravamo un secondo figlio, ma dati i miei problemi con il ciclo pensavo ci volesse ancora un annetto. E invece tac, un ritardo di 50 giorni (anche se ultimamente avevo cicli di 40 non mi preoccupava più di tanto), seno ingrossato e la sensazione di non riuscire a digerire con quello strano sapore in bocca, come l'altra volta.
mercoledì 31 luglio 2013
Con il senno di poi
Quando scopri di essere incinta ti ritrovi catapultata in un mondo di prodotti per infanti che non sapevi nemmeno esistesse se non per frasi tipo "sì quel negozio nuovo di scarpe è proprio lì, dopo la Prenatal!" e te ne ricordi giusto perché è lì da almeno 20 anni e ci andavi con tua mamma a prendere le vestine carine.
Ma non sai che lì dentro c'è un mondo, come in ogni negozio per neonati.
Ma tante cose sono, aimè, inutili o comunque col tempo ingombranti e te le ritrovi sempre in mezzo alle balle.
Un mesetto dopo aver comunicato la gravidanza, gli animi furiosi dei miei suoceri si erano calmati e ci hanno subito proposto come regalo un set nascita della Foppapedretti che un negozio aveva come promozione.
Con circa 900€ ti portavi a casa: lettino, fasciatoio, seggiolone, sdraietta, passeggino Trio, maialino, Angel care, seggiolino auto e girello. Praticamente tutto!
Dato che eravamo totalmente inesperti sui prodotti infantili e i vari modelli con pregi e difetti, e i soldi non erano molti, abbiamo accettato subito il regalo. Fatto sta che a giugno la futura cameretta di scatolino era invasa di scatoloni con tutto il necessario fino all'università. E io ho partorito a novembre!!
Ovviamente mi sono spesso ritrovata a guardare foto e pensare "certo che con il senno di poi mai e poi mai avrei preso questo o quello!"
1. In primis: Il seggiolone. Lo odio, completamente di plastica e super ingombrante, lo trovi sempre in mezzo alle balle, non sai mai dove metterlo ed è sempre nel posto sbagliato.
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martedì 9 luglio 2013
L'isola del Giglio
Dato che quest'anno le mie vacanze sono state e saranno un po' scarsine causa lavoro, mi perdo nei ricordi di una fantastica giornata alla scoperta dell'Isola del Giglio.
venerdì 22 febbraio 2013
8 novembre 2010
In questi giorni su instagram c'è un contest sul tema della gravidanza, e mi sono ritrovata a pensare al parto del mio pistolino.
Come avevo già detto qui, la scadenza era prevista per il 28 ottobre 2010, ma il pigrone stava fin troppo bene lì. Superata la data prevista ho iniziato a andare in clinica a giorni alterni per i (pallosissimi) monitoraggi, finchè il sabato dopo il quinto o il sesto monitoraggio mi hanno detto " vieni domani alle 18 con la valigia che ti ricoveriamo"
La cosa mi sembrò irreale.
Io stavo più che bene, zero dolori e malesseri vari.
La domenica io e papiL siamo stati a letto fino a mezzogiorno a farci le ultime coccole da coppia senza figli, e poco prima di recarci in clinica abbiamo scattato questa ultima foto della mia panza, come per testimoniare che ero proprio una balena!
Arrivati in clinica, documenti per il ricovero, mi sistemo nella mia stanza e dopo l'orario visite papiL mi saluta dopo avermi ripetuto millequattrocento volte di chiamarlo appena mi fanno quello che devono fare. Verso mezzanotte vado in sala travaglio dove mi inseriscono una fettuccina per provocare le contrazione e iniziare così il travaglio. Ma io stavo così bene!
chiamo papiL.
mi metto a dormire.
Intorno alle 3 i primi dolorini, tengo controllata l'ora: ogni 10 minuti.
Ore 6: ogni 8 minuti. Lo dico all'ostetrica ma non credevo di essere in travaglio perchè non erano così forti.
Faccio colazione.
Ore 8 arriva papiL. Dolori un pò più forti.
Passano i medici per i controlli e il primario del reparto (mai visto e che considero un cretino) mi tocca la pancia e dice al suo collega "mi sembra che il feto sia un pò piccolo"
ma che cazz vuol dire?! dopo 9 mesi di controlli e "tutto va bene"
PapiL chiede spiegazioni al capo ostetrico che mi aveva seguito nel corso preparto che in modo diplomatico gli fa capire che è un cretino.
Poi varie passeggiate per il reparto da vera donna gravida, e già qui il dolore era più forte.
ore 11: pranzo. ma durante le contrazioni mi viene quasi da vomitare ma mi sforzo di mangiare sapendo cosa mi aspettava.
E poi ore 13, vado in bagno ed eccolo lì, il famoso tappo.
Lo dico all'ostetrica, visita col ginecologo "eh sì, siamo a 4 cm, meglio andare in sala travaglio".
Ed eccomi lì, mezz'ora dopo in sala travaglio, seduta su una sedia da cui non mi volevo più alzare, con papiL bianco, con cui cercavo di interagire mentre con gli occhi chiusi sonnecchiavo fino all'arrivo della prossima contrazione.
L'ostetrica mi aveva chiesto se volevo fare l'epidurale e io le avevo risposto che se il dolore continuava così lo riuscivo a sopportare. E così è stato.
Ore 14.30: guardo papiL e gli chiedo "secondo te per che ora finiamo?"
"Mah, probabilmente per le 19"
"ma no, secondo me per le 17 abbiamo finito, scommettiamo?"
E indovinate un pò chi ha vinto?
Ore 16.30 sono pronta, andiamo in sala parto, mi posiziono sul malefico lettino e via, partono le spinte.
"Quando senti il dolore, spingi!"
OK mi dico mentalmente, niente urla, sono una che il dolore lo tiene dentro.
PapiL dietro di me muto, ogni tanto qualche incitamento.
E come la sottoscritta aveva predetto, ore 16.55 è nato il mio scatolino di 3.130kg!
Piccolo, sporco, incazzato perchè lui lì ci stava bene, urlante, coi capelli neri e la testa perfettamente rotonda.
In poche parole la nostra meravigliosa perfezione.
Rivivrei quel momento mille volte, perchè è proprio vero che se il dolore c'è stato, me lo sono completamente dimenticato.
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venerdì 29 giugno 2012
I nostri 9 mesi
Recentemente ho visto in internet un video che ritraeva una donna e l'evoluzione della sua pancia nella gravidanza e l'ho trovato stupendo e mi sono detta "perchè non l'ho fatto anch'io?!?!". Poi mi è venuto in mente che alcune foto le avevo anch'io, anche se non con lo stesso sfondo e vestito però il risultato mi piace:
I nostri 9 mesi sono iniziati il 27 febbraio 2010 quando la nostra vita è stata completamente stravolta. Io e il (futuro) papà stavamo insieme da circa 2 anni, non tantissimo per avere un figlio ma abbastanza per sapere cosa avremmo voluto fare delle nostre vite. Avevamo spesso parlato di figli e matrimonio, volendo entrambi passare la vita insieme. Diciamo insomma che non eravamo insieme a caso, ecco.
Quel giorno era l'ottavo giorno di ritardo (e io sono una puntuale "mestrualmente" parlando), era un sabato e eravamo già d'accordo di fare il test convinti al 100% che non fosse quello il problema del ritardo ma giusto per escludere l'eventualità.
Quindi mentre il mio ragazzo giocava a calcio sono andata alla para farmacia del centro commerciale più vicino a casa (per non farmi vedere da nessuno) e, nonostante sia andata là tranquillissima, mentre ero alla cassa mi sono un po' agitata. E dato che ero agitata ho comprato un pacchetto di sigarette e ne ho fumata una (della serie io si che so cosa NON si deve fare in caso di gravidanza). Cioè in realtà non ero una fumatrice, diciamo una fumatrice occasionale, in caso di serate con amici ne fumavo un paio ma non avevo quel bisogno di fumare.
Però in quel momento l'agitazione mi ha portato a fumare.
Salgo in macchina e vado al campo per vedere la fine della partita.
(il tutto senza dire nulla a nessuno, certe cose è meglio tenersele per sè!)
Finita la partita, andiamo a casa del mio ragazzo che era a casa da solo. Apro la scatola, una lettura veloce delle istruzioni, prendo un bicchiere vado in bagno, faccio quello che devo fare, torno e appoggio il test sul tavolo e parliamo di qualcosa senza farci caso al test.
Giusto per far capire quanto ci aspettavamo la cosa. Dopo un paio di minuti credo il mio ragazzo guarda e dice "ma sono 2!!".
Oddio panico non avevo letto bene, due cosa vuol dire?!?!
Guardo le istruzioni e penso la cosa più idiota del mondo "ma no vedrai hanno sbagliato a scrivere le istruzioni!"
Cioè vi sembra una cosa normale??
L'espressione sul volto del mio ragazzo non la dimenticherò mai!
Si vedeva che era spaventato, lui 23 anni io 20, una vita non esagerata ma da ragazzi normali, uscite la sera fino a tardi, qualche birretta qua e là, una cosa normale alla nostra età. Lui lavorava io ero al secondo anno di università.
Però oltre allo spavento si vedeva altro, la gioia, la voglia di cambiare e soprattutto di stare insieme e vivere INSIEME quest'esperienza!
Ci siamo sdraiati e mi ha toccato la pancia ancora incredulo.
Io poi sono andata al lavoro (facevo la cameriera in una pizzeria), lasciando a lui il pacchetto di sigarette.
La parola "aborto" non è mai uscita dalle nostre bocche e sinceramente non ci avevo mai pensato. nemmeno lui.
La cosa che più ci preoccupava era dirlo ai nostri genitori.
I miei: pensavo in una catastrofe (sono molto credenti) invece mega contenti, anche se ovvio un pò di ansia c'era.
I suoi: pensavamo tutto liscio invece mega catastrofe! Oh ci hanno fatto pure il predicozzo che nel 2010 non si può restare incinti così, siamo giovani, non abbiamo casa, blabla (poi mega regali per il nipotino e guai appena lo vedono!)
Fatto questo tutto era in discesa (più o meno).
La casa ce l'hanno prestata i miei: un appartamento nel cortile dove abitano loro che era vuoto, tempo di sistemarlo e finire gli esami e a metà agosto (al settimo mese di gravidanza), siamo entrati (anche se inizialmente ero un pò triste a lasciare il mio nido).
Il 14 maggio abbiamo fatto la terza visita e abbiamo scoperto il sesso. La ginecologa (bravissima e simpaticissima) mentre monitorava la pancia si mette a urlare "si vede si vede..un bel pisellino!!" senza nemmeno chiederci se volevamo saperlo! Ovviamente volevo saperlo, non capisco come la gente fa a aspettare la nascita e poi perchèè??
Poi il parentato va in ansia!
(Addirittura una coppia del mio paese diceva di aspettare una femminuccia invece sono nati ben 2 gemelli e loro lo sapevano benissimo volevano solo fare una sorpresa-.-)
Ho continuato a andare in università regolarmente, svelando il mio "segreto" solo a 2 compagni e mettendo maglie larghe. Non è che mi vergognavo, anzi, però non mi andava di chiacchiere anche se forse così è stato peggio perchè verso metà giugno la pancia è scoppiata e maglie larghe o no si vedeva comunque e la gente ha iniziato a mormorare. Ma il mio obbiettivo era stato raggiunto: la prima settimana di luglio ho dato l'ultimo esame del secondo anno e.. adios a todos!
I nostri 9 mesi sono iniziati il 27 febbraio 2010 quando la nostra vita è stata completamente stravolta. Io e il (futuro) papà stavamo insieme da circa 2 anni, non tantissimo per avere un figlio ma abbastanza per sapere cosa avremmo voluto fare delle nostre vite. Avevamo spesso parlato di figli e matrimonio, volendo entrambi passare la vita insieme. Diciamo insomma che non eravamo insieme a caso, ecco.
Quel giorno era l'ottavo giorno di ritardo (e io sono una puntuale "mestrualmente" parlando), era un sabato e eravamo già d'accordo di fare il test convinti al 100% che non fosse quello il problema del ritardo ma giusto per escludere l'eventualità.
Quindi mentre il mio ragazzo giocava a calcio sono andata alla para farmacia del centro commerciale più vicino a casa (per non farmi vedere da nessuno) e, nonostante sia andata là tranquillissima, mentre ero alla cassa mi sono un po' agitata. E dato che ero agitata ho comprato un pacchetto di sigarette e ne ho fumata una (della serie io si che so cosa NON si deve fare in caso di gravidanza). Cioè in realtà non ero una fumatrice, diciamo una fumatrice occasionale, in caso di serate con amici ne fumavo un paio ma non avevo quel bisogno di fumare.
Però in quel momento l'agitazione mi ha portato a fumare.
Salgo in macchina e vado al campo per vedere la fine della partita.
(il tutto senza dire nulla a nessuno, certe cose è meglio tenersele per sè!)
Finita la partita, andiamo a casa del mio ragazzo che era a casa da solo. Apro la scatola, una lettura veloce delle istruzioni, prendo un bicchiere vado in bagno, faccio quello che devo fare, torno e appoggio il test sul tavolo e parliamo di qualcosa senza farci caso al test.
Giusto per far capire quanto ci aspettavamo la cosa. Dopo un paio di minuti credo il mio ragazzo guarda e dice "ma sono 2!!".
Oddio panico non avevo letto bene, due cosa vuol dire?!?!
Guardo le istruzioni e penso la cosa più idiota del mondo "ma no vedrai hanno sbagliato a scrivere le istruzioni!"
Cioè vi sembra una cosa normale??
L'espressione sul volto del mio ragazzo non la dimenticherò mai!
Si vedeva che era spaventato, lui 23 anni io 20, una vita non esagerata ma da ragazzi normali, uscite la sera fino a tardi, qualche birretta qua e là, una cosa normale alla nostra età. Lui lavorava io ero al secondo anno di università.
Però oltre allo spavento si vedeva altro, la gioia, la voglia di cambiare e soprattutto di stare insieme e vivere INSIEME quest'esperienza!
Ci siamo sdraiati e mi ha toccato la pancia ancora incredulo.
Io poi sono andata al lavoro (facevo la cameriera in una pizzeria), lasciando a lui il pacchetto di sigarette.
La parola "aborto" non è mai uscita dalle nostre bocche e sinceramente non ci avevo mai pensato. nemmeno lui.
La cosa che più ci preoccupava era dirlo ai nostri genitori.
I miei: pensavo in una catastrofe (sono molto credenti) invece mega contenti, anche se ovvio un pò di ansia c'era.
I suoi: pensavamo tutto liscio invece mega catastrofe! Oh ci hanno fatto pure il predicozzo che nel 2010 non si può restare incinti così, siamo giovani, non abbiamo casa, blabla (poi mega regali per il nipotino e guai appena lo vedono!)
Fatto questo tutto era in discesa (più o meno).
La casa ce l'hanno prestata i miei: un appartamento nel cortile dove abitano loro che era vuoto, tempo di sistemarlo e finire gli esami e a metà agosto (al settimo mese di gravidanza), siamo entrati (anche se inizialmente ero un pò triste a lasciare il mio nido).
Il 14 maggio abbiamo fatto la terza visita e abbiamo scoperto il sesso. La ginecologa (bravissima e simpaticissima) mentre monitorava la pancia si mette a urlare "si vede si vede..un bel pisellino!!" senza nemmeno chiederci se volevamo saperlo! Ovviamente volevo saperlo, non capisco come la gente fa a aspettare la nascita e poi perchèè??
Poi il parentato va in ansia!
(Addirittura una coppia del mio paese diceva di aspettare una femminuccia invece sono nati ben 2 gemelli e loro lo sapevano benissimo volevano solo fare una sorpresa-.-)
Ho continuato a andare in università regolarmente, svelando il mio "segreto" solo a 2 compagni e mettendo maglie larghe. Non è che mi vergognavo, anzi, però non mi andava di chiacchiere anche se forse così è stato peggio perchè verso metà giugno la pancia è scoppiata e maglie larghe o no si vedeva comunque e la gente ha iniziato a mormorare. Ma il mio obbiettivo era stato raggiunto: la prima settimana di luglio ho dato l'ultimo esame del secondo anno e.. adios a todos!
Siamo andati al mare solo noi due giusto per goderci la prima (e ultima) vacanza da soli, e al ritorno ci siamo trasferiti.
Poi ho iniziato il corso pre parto nella clinica dove poi avrei partorito. Quando siamo andati al nido a vedere come cambiare un neonato mi sono emozionata nel vedere quanto era piccolo e non vedevo l'ora di vedere il mio! Poi sono partite le paranoie: "ma io così piccolo come faccio?" "e se mi cade, sicuro che mi cade mica sono capace" ecc ecc
Gli ultimi mesi di gravidanza li ho vissuti MOLTO tranquillamente. Spesso la mattina dormivo fino a mezzogiorno e quando il mio ragazzo tornava a casa per pranzo e io facevo due cose veloci da mangiare mi vergognavo a dirgli che mi ero appena svegliata ma la scusa era che dovevo accumulare sonno perchè poi non avrei più dormito.
Poi passò il caldo e iniziò a fare freddino e a piovere.
Ricordo che pioveva un sacco. Arrivò l'autunno.
Passavo le giornate un pò in casa, un pò con le amiche, con la mia mamma o da sola.
Mi facevo coccolare parecchio.
L'unica cosa che mi dispace è aver scoperto tante cose dopo, quando scatolino era più grandi, e quelle ricerche le potevo fare nei mesi che ero a casa a fare nulla.
Ai primi di ottobre sono andata in università per sospendermi dagli studi per un anno.
Avevo la scadenza il 28 ottobre, ma ovviamente quella data è stata superata!
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